SCOMPARE BAMBINO. IL RICERCATO E’ UN ORSETTO

By agosto 26, 2017funny post

Qualche settimana fa, mentre ero di turno a Fratelli Cuore, è scomparso un bambino. Le ricerche, cui hanno partecipato anche i clienti, sono scattate immediatamente.

Essendo a due passi dalla stazione centrale di Firenze, spesso Fratelli Cuore è così pieno che noi camerieri dobbiamo fare lo slalom tra persone e valigie.

Il rumore di sottofondo, tra tintinnio di stoviglie e voci umane, non smette un attimo. E’ come un’eco profonda e ininterrotta, la voce stessa del ristorante.
Ovunque persone. Alcune piegate sul piatto impegnate a mangiare. Altre, nell’attesa, spippolano ossessivamente sullo smartphone. Chi ha finito e si alza, chi arriva…

Nell’ora di maggiore confusione, entra un signore di mezza età con i suoi figli.

̶ Siedi qui e aspetta, dice rivolgendosi al bambino.
̶ Sì Pa’
̶̶ Mirko controlla tuo fratello, è piccolo, e qui c’è tanta gente. Il ragazzo non risponde, fa un cenno al padre e si cala il cappello sugli occhi. L’uomo si avvia verso la biglietteria della stazione.
Mirko dà un’occhiata distratta al fratellino. È tutto a posto. Simone sta giocando con il suo tablet. Ogni volta che perde fa la faccia buffa e scalcia ritmicamente le gambe sotto la sedia. Mirko, nonostante la confusione, si appisola.

̶̶ Un orsacchiotto gigante passa davanti a Simone. Il bambino appoggia il tablet sul tavolo e lo segue. L’orsacchiotto è insieme ad una signora alta, vestita di rosso, che lo tiene distrattamente per un orecchio. La donna, l’orsetto e Simone si avviano verso l’uscita del ristorante. Scendono di corsa le scale e montano sul tram in partenza.

Quando il padre ritorna con i tre biglietti per Roma vede Mirko addormentato e il tablet di Simone abbandonato. Di Simone, però, non c’è traccia. L’uomo afferra il figlio maggiore con entrambe le mani e urla:
– Mirko, dov’è Simone?
– Mirko si desta e confuso fissa il padre.
– Mah… Scatta in piedi.
Entrambi si guardano attorno. Mirko va verso i treni. Il padre d’istinto corre fuori, scende le scalette, si guarda attorno, le risale a due a due. Perlustra la piazza. Niente. Rientra nel ristorante per chiedere aiuto.
– Mirko l’hai visto?
– In bagno non c’è.
– Simoneeee, urlano, ma niente, il bambino è scomparso.

̶– Pochi minuti dopo, tutto il ristorante sta cercando il piccolo: camerieri, baristi, pizzaioli, cuochi e clienti sono tutti impegnati nelle ricerche. Mirko corre da una parte all’altra terrorizzato. Il padre ritorna sui propri passi, scende di corsa le scale ma sbatte contro una signora. Il suo viso finisce sugli occhi vitrei di uno stupido orsacchiotto di peluche che gli ha sbarrato la visuale. Perde l’equilibrio e rovina in fondo alle scale.
̶ Simoneee.
Il bambino gli rivolge un gran sorriso.

̶ Devi stare attento Pa’!

̶ Mi ha seguito, dice la signora in rosso. Anzi, ha seguito l’orsacchiotto, rettifica dando una carezza ai capelli spettinati del bambino. Quando me ne sono resa conto, il tram era già partito.
̶ Se ti piace l’orsacchiotto, te lo regalo, dice poi al piccolo e si allontana incespicando sui tacchi.
-Vieni Simone, andiamo a mangiare ora, il treno parte tra cinquanta minuti.
– Pa’?
– Dimmi
– L’orsetto ha fame, sai.
– Sì, lo so tesoro. E abbraccia il figlio a sé, tra il sollievo generale.

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